L’11 febbraio è una vera giornata di mobilitazione per la scienza: la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015.
Noi insegnanti vogliamo sensibilizzare tutte le alunne e gli alunni su temi importantissimi per il progresso scientifico.
La classe ha conosciuto Florence Nightingale. Infermiera britannica che ha rivoluzionato l’assistenza infermieristica e sanitaria introducendo l’igiene, la formazione professionale e l’uso della statistica per migliorare le condizioni dei pazienti con il risultato di ridurre drasticamente i tassi di mortalità.
Tutti gli anni dedichiamo un momento significativo alla Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza che mira a:
1. Ispirare tutte le bambine e le ragazze: l’ispirazione in un campo scientifico diventa il motore del cambiamento, quando una ragazza vede una donna alla guida di una missione su Marte o di un laboratorio di biochimica scatta un’identificazione.
2. Abbattere gli stereotipi di genere: Storicamente, le discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) sono state percepite come “campi maschili”. Questa giornata serve a scardinare l’idea che esistano materie più adatte agli uomini, incoraggiando le bambine a seguire la propria curiosità scientifica senza timore di pregiudizi;
3. Celebrare l’eccellenza (spesso invisibile): Troppo spesso il contributo delle donne alla scienza è stato ignorato o attribuito a colleghi uomini (il cosiddetto Effetto Matilda). L’11 febbraio è l’occasione per ricordare le scienziate del passato e tutte le scienziate contemporanee che ogni giorno guidano la ricerca su tutti i campi delle scienze.
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